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Idrodemolizioni Sardegna

 l'ormai consolidata tecnologia di demolizione del calcestruzzo mediate getti d'acqua in alta pressione fa parte di interventi consueti nella fasi di ripristino e recupero delle opere d'arte.

 

Come è noto il calcestruzzo è un materiale non omogeneo composto da una miscela di aggregati (sabbia e ghiaia) e da un legante (il cemento) con iclusioni gassose che costituisconio la cosidetta porosità. Quest'ultima in linea di principio è indesiderata in quanto essa stessa è causa di indebolimento del materiale e veicolo attraverso il quale si propaga al degradazione.

Nel tempo, dovuta all'esperienza dei costruttori e progettisti, sono state inoltre individuate conseguenti cause di degrado in combinazipone con loe caratteristiche sopraccitate.

 

  • Difetti di progettazione degli elementi strutturali più critici (impalcati a sbalzo, sistemi di drenaggio delle acque, etc...).

  • Fenomeni di fatica indotti da carichi dinamici progressivamante aumentati nel tempo.

  • Azione chimica delle acque meteoriche rese accgressive dall'uso dei sali antigelo.

  • Azione fisica dei cicli di gelo/disgelo.

 

Partendo dalla superfice i danneggiamnrti si propagano verso l'interno delle membrature e la velocità cui progrediscono dipende ovviamente da molti parametri, una brusca accellerazione si ottiene quando vengpono raggiunte le armature.

La formazione dell'ossido di ferro si accompagna sempre a un notevole aumento di volume, con il conseguente distacco di tutto lo spessore copri ferro.

Prescindendo dalla tecnica che si vuole adottare ogno intervento di ripristinocomporta sempre la totale rimozione delle parti non coese e/o deteriorate e durabte qusta operazione è ub obiettivo comune:

  • Assicurare l'asportazione delle parti con scadenti caratteristiche meccaniche.

  • Evitare il danneggiamnto delle parti sane e delle armature.

  • Garntire una elevata adesione tra il materiale esistente e quello utilizzato per il ripristino offrendo una superfice con un buon aggrappo.

 

I metodi solitamete usati con vasta diffusione per tali interventi sono basati su sustemi pneumatici a percussione che producendo ingenti danni fisioliogici agli operarori sono destinati al declino.

La qualità del risultato inoltre è legata essenzialmente all'abilità e sensibilità degli operatori stessi, configurandio l'aspetto più negativo di questo metodo.

 

I tentativi di meccanizzare il processo di demolizione per evitare il contatto fisico dell'operatore con l'attrezzo, hano parzialmente risolto alcuni alcuni problemi aggravandone spesso degli altri, per esempio:

  • Il rumore e le polveri

  • la difficoltà visiva di distinguere le parti buone da quelle degradate

  • rimozione incompleta o eccessiva

  • vibrazioni indotte alla struttura che inducono la propagazione delle fessure esistenti o la creazione di nuove

  • l'aggrappo scadente tra il vecchio materiale e quello di ripristino

  • un processo lento che può essere velocizzato solo con l'invìcrenmento di più atrezzature, aggravando quanto precedentemenmte descritto

 

Altri sistemi fanno uso di dischi rotanti diamantati, getti di sabbia o sfere d'acciaio (specialmenSte in demolizioni poco profonde) evidenziando numerosi inconvenienti come:

  • l'impossivbilità di operare in presenza di armature

  • scarsa rugosità delle superfice risultante

  • micro fessurazione degli inerti e successivo riempimento delle fessure con le grandi quantità di polveri derivate dalla lavorazione

 

Con l'avvento della idrodemolizione questi problemi sono stati eliminati per idrodemolizione si intende il processo di rimozione selettiva di materiali per mezzo di uno o più getti di acqua ad alta velocità.

 

L'azione distruttiva del getto d'acqua si esercita attraverso tre distinti meccanismi e precisamente:

 

  • L'impatto diretto sulla matrice del materiale

  • la pressurizzazione delle micro e macro fessure

  • la cavitazione

I processi riportati, per mezzo dei quali il getto esercita la sua azione demolitrice, mostrano la massima efficacia quando si colpisce il legante della miscela.

 

L'idrodemolizione intesa come processo innovativo nella demolizione di conglomerati cementizi, rispetto ai metodi tradizionali offre i seguenti vantaggi:

 

  • Risultati costanti e ripetibili dovuti ad attrezzature robotizzate spesso costruite ad hoc per interventi specifici

  • La garanzia della totale eliminazione del materiale degradato anche in presenza di armature.

  • L'assenza di danni alle parti sane ed armature che altresì subiscono una energica pulizia con rimozione delle parti corrose.

  • La creazione di una superfice ad elevata rugosità

  • l'assenza di urti e vibrazioni

  • processo di rimozione veloce e paragonabile per ogni attrezzatura a 50 martelli pneumatici

  • operatibilità in avverse condizioni atmosferiche.

 

L'intevento di idrodemolizione nel tempo, con l'ausilio di atrezzature sempre più sofisticate, ha trovato facile estensione anche in applicazioni su pavimentazioni, piste aeroportuali, pavimentazioni stradali, sverniciatura di manufatti in acciaio, rimozione della segnaletica orizzontale stradale, idrodemolizione sull'estradosso di ponti e viadotti.

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